dissabte, 17 de març de 2012

SERENA BASSANO, CIRCUSFANS, HISTÒRIA SENTIMENTAL A TÍTOL PÒSTUM

www.circusfans.it
CI HA LASCIATI SERENA BASSANO
Abbiamo appreso dai giornali della scomparsa di Serena Bassano. Storica del circo e figlia dell'indimenticato Enrico Bassano, biografo di Darix Togni, Rosina Gerardi e Leonida Casartelli, autore di "Darix tra le Belve" e "Una Donna. Un Circo". Entrambi diressero la rivista Circo dimostrando, oltre alla grande competenza in materia, profonda passione e rispetto per il circo e i circensi. Entrambi furono infatti, prima di tutto, grandi amici dei circensi. Non si puo' parlare di Serena senza ricordare il padre Enrico. E questo perche' Serena fu la prosecutrice dell'opera paterna. Nelle lunghe telefonate degli ultimi periodi, non mancava mai di citare quel papa' per il quale dimostrava una toccante venerazione. A lei si dovette la riedizione del volume "Una Donna. Un Circo" dedicato appunto a Rosina Gerardi e al figlio Leonida Casartelli; una riedizione che fu qualcosa di piu' perche' aggiorno' la storia ampliandola con alcuni capitoli sugli anni Ottanta della famiglia Casartelli-Do Rocchi, l'ampliamento della famiglia con le nuove generazioni e i primi successi monegaschi.
Tra il 2003 e il 2006 in varie occasioni collaboro' con la rivista Circhi IN CAMMINO verso la quale era solita esprimere apprezzamento e stima e forse questi furono gli ultimi articoli sul circo recanti la sua firma che abbiamo avuto il piacere di leggere: un ricordo del padre Enrico, un ritratto di Ranieri di Monaco affiancato dal ricordo di un altro grande storico, Alessandro Cervellati e un ricordo del grande Leonida. Pagine che ci riempirono di orgoglio per l'onore che ci faceva con la sua firma.
Per noi Serena Bassano e' la storica del circo, ma nella sua carriera si occupo' di teatro a 360 gradi come giornalista e critica, curatrice dell'opera di Gilberto Govi sul quale dirigeva un archivio di grande valore.
Al riguardo, pubblichiamo un ricordo pubblicato ieri sul quotidiano on line MenteLocale.
D.D.


Genova. E' morta Serena Bassano, maestra di teatro e di vita
Addio all'attrice e memoria storica dei palcoscenici genovesi. Fu lei a diffondere le opere di Gilberto Govi. Martedi' 21 febbraio i funerali.
Quando a lasciarci e' una persona amica, il dolore e' forte. Quando a lasciarci e' una persona amica e la stessa ti ha aperto nuovi orizzonti, il dolore diventa ancora piu' forte.
Questa notte (18-19 febbraio 2012, ndr) Serena Bassano ha raggiunto suo padre e sua madre. Si e' ricongiunta a loro, proprio come aveva sempre desiderato, invocando il corso della vita.
Serena la conobbi molti anni fa. In quel tempo ero assessore alla cultura a Busalla. Avevo avuto il suo numero di telefono per l'organizzazione di una serie di eventi che volevamo collegare alla figura di Gilberto Govi. A Genova, non si poteva parlare di Rina e Gilberto Govi senza passare attraverso la memoria e la cultura di Serena Bassano.
Ci incontrammo per la prima volta alla stazione di Genova Brignole. Lei sarebbe venuta a Busalla, a parlarci di Govi. Era il tempo in cui i cellulari e internet non erano cosi' diffusi. Cosi' per riconoscerci, lei mi disse che avrebbe tenuto tra le mani il suo libro Il teatro di Govi (scritto a quattro mani con il suo amico di sempre Mauro Montarese).
Proprio come se il libro fosse una rosa tra i capelli, il nostro incontro fu un incontro d'amore (dove alla forma dell'amore abbiamo dato il connotato dell'Amicizia, quella vera). Da allora abbiamo camminato insieme. C'era una grande empatia. Serate di lunghe telefonate a parlare: io seduto a terra sopra il mio tappeto (che spesso mi portava a rivivere le sue narrazioni e i suoi racconti di vita vissuta), lei nella poltrona che fu di suo padre, l'amatissimo Enrico Bassano. Serate al circo. Serate a teatro: a volte anche tre volte alla settimana per non perdere le piu' belle opere messe in scena e l'occasione di incontrare coloro che sono stati suoi grandi amici o compagni di lavoro (Massimo Dapporto, Eros Pagni, Gigi Proietti, Giulia Lazzarini, Anna Proclemer).
Si, perche' Serena aveva dedicato tutta la sua vita al teatro e al circo. Sarebbe impossibile scrivere tutto quello che ha fatto nella vita: l'attrice, la diffusione delle opere di Gilberto Govi (a lei dobbiamo il fatto di aver trovato in allegato a quotidiani e riviste le commedie di Govi), la memoria storica del teatro (tradotta in numerose tesi, delle quali e' sempre stata correlatrice), libri sul teatro, la conservazione della memoria dell'opera di Luigi Bassano (suo zio), mostre, critiche, articoli di giornali: insomma un sugo di mare atto a promuovere gli amori della sua vita: il teatro e il circo.
A me ha insegnato tanto. Mi ha dedicato tantissimo tempo, non saprei quantificarlo. Mi e' stata vicina nei momenti difficili, supportando le mie scelte e incoraggiandomi nel perseguire la strada scelta. Perche' il teatro insegna alla vita, e chi ha fatto teatro puo' insegnare la vita, anche ai giovani.
Serena aveva una casa ricca di ricordi. Ricordi con i quali conviveva. Perche' con lei la vita non era stata generosa. Alle pareti le foto dei suoi amici. Tutte autografate. Tutte cariche di amore e di riconoscenza, non solo per lei, ma anche per il suo papa'. Tra questi spiccavano: Sam Benelli, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica (che oltre a teatro, la volle accanto a se nel film I colpevoli del 1956), Aldo e Carlo Giuffre', per citare quelli che ritornano alla mia mente. Oggetti comuni carichi di storia, della sua vita personale e relazionale con il mondo del teatro: ogni oggetto era fonte di narrazione e collegamenti al suo vissuto.
Negli ultimi anni, affrontando la malattia che ti toglie i ricordi, Serena ha sofferto. Lontano dall'affetto di tutti i suoi amici. Spero che per questo possa perdonarci e che ora, accanto a suo padre e sua madre, possa ritrovare il significato del suo nome, cosi' fortemente voluto da suo nonno.

Grazie Serena, grazie di tutto.
Serena Bassano, attrice di prosa professionista tra il 1950 e il 1970. Tra il 1974 e il 1975 ha allestito il Museo Archivio Govi del quale e' stata conservatrice. Ha suggerito al Comune di Genova il Premio Govi ad attori dialettali di fama nazionale.
E' stata presidente dell'Associazione Culturale Rina e Gilberto Govi. Nel 1997 ha istituito il Premio di Poesia Dialettale Ligure Rina Govi. Ha seguito l'edizione di diversi libri sullo spettacolo e sul circo. Tra i tanti, ha curato con Mauro Montarese Il teatro di Govi e Il teatro di Govi - II, raccolta di commedie inedite del repertorio goviano.
Suo padre Enrico e' stato uno dei piu' importanti scrittori e critici teatrali del suo tempo (recentemente gli e' stata dedicata una piazza nel borgo di Boccadasse). Suo zio Luigi, pittore, ha insegnato all'Accademia di Belle Arti di Genova.
21/02/2012 12.52.08